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Capitolo L5.1 — Anatomia di una skill

Livello 5 — Skills e identità. Dati di prodotto verificati il 24/06/2026 su fonti ufficiali.

Obiettivo

Al termine saprai cos’è una skill, in cosa differisce da un prompt, come è fatto un file SKILL.md e perché la sua description è la parte più importante. È la base concettuale per costruirne una tua nel prossimo capitolo.

Prerequisiti

Skill o prompt?

Un prompt vale per una conversazione: lo scrivi, ottieni la risposta, finisce lì. Una skill è conoscenza riutilizzabile che Claude carica da solo quando il contesto lo richiede, senza che tu la incolli ogni volta. Scrivi una regola una volta, e Claude la applica ogni volta che serve.

La differenza pratica: il prompt è un’istruzione usa-e-getta; la skill è una competenza permanente. Se ti accorgi di reincollare le stesse istruzioni in chat dopo chat, quel testo è un candidato a diventare una skill.

Una cartella e un file

Una skill, nella sua forma minima, è una cartella che contiene un file SKILL.md. Solo quel file è obbligatorio: basta lui a fare una skill funzionante. Il file ha due parti:

Nota: il file si chiama per convenzione SKILL.md. La documentazione lo cita anche come skill.md: è lo stesso file. In Claude Code le skill di progetto stanno sotto .claude/skills/ (cap. L2.4).

Il frontmatter: due campi obbligatori

Il frontmatter dichiara chi è la skill. Due campi sono obbligatori:

Esistono campi opzionali (per esempio dependencies per i pacchetti software), ma name e description bastano per partire.

Ecco una skill minima completa:


name: verbale-riunione
description: Da note grezze crea un verbale
  con decisioni e action item.

# Verbale riunione

Trasforma note disordinate in un verbale:
1. Elenca le decisioni prese.
2. Estrai gli action item con responsabile.
3. Chiudi con i punti rimasti aperti.

La description è tutto

Tra i due campi, la description è quello che conta davvero. Claude la legge per decidere se attivare la skill: con decine o centinaia di skill disponibili, è la description a far scattare quella giusta al momento giusto. Una description vaga (“aiuta con i documenti”) non scatta mai con precisione; una specifica (“da note grezze crea un verbale con decisioni e action item”) sì.

Qui entra il meccanismo della progressive disclosure (rivelazione progressiva): Claude legge prima solo i metadati — name e description — per capire se la skill serve, e carica il corpo completo solo se decide di usarla. È efficiente: poche righe gli bastano per scegliere, senza leggere tutto. Per questo la description va scritta pensando a quando vuoi che la skill si attivi, non solo a cosa fa.

Il corpo: istruzioni ed esempi

Sotto il frontmatter, il corpo Markdown contiene le istruzioni che Claude segue quando la skill è attiva: cosa fare, in che ordine, con quali vincoli. Gli esempi aiutano molto — mostrare un input e l’output atteso vale più di una spiegazione astratta. Se le istruzioni crescono troppo, puoi spostarne una parte in file di risorse separati (per esempio un REFERENCE.md) e richiamarli dal SKILL.md.

Errori comuni

  1. Una skill è conoscenza riutilizzabile che Claude carica da solo; un prompt vale per una sola chat.
  2. Nella forma minima è una cartella con un file SKILL.md.
  3. Il frontmatter ha due campi obbligatori: name (≤64) e description (≤200).
  4. La description decide quando la skill scatta: scrivila pensando al “quando”.
  5. Il corpo Markdown contiene istruzioni ed esempi; le risorse extra vanno in file separati.

Prossimo passo

Nel cap. L5.2 — La tua prima skill costruiamo una skill da zero, a mano e con l’aiuto di skill-creator, e impariamo a testare che si attivi quando deve.

Dati su SKILL.md, frontmatter e limiti verificati il 24/06/2026 su support.claude.com/en/articles/12512198 e code.claude.com/docs/en/skills. L’esempio di SKILL.md non è stato eseguito in questa sede.

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