Home · Leggi online · Livello 2 — Installazione locale

Capitolo L2.4 — Configurare il progetto

Livello 2 — Installazione locale. Concetti stabili; dettagli di prodotto verificati su fonti ufficiali.

Obiettivo

Al termine saprai preparare una cartella di progetto perche Claude Code ci lavori bene: scrivere un file CLAUDE.md che dà il contesto, capire a cosa serve la cartella .claude/, e impostare i permessi così Claude agisce senza chiederti conferma a ogni passo, ma neanche di nascosto.

Prerequisiti

Perche serve configurare

Claude Code parte senza sapere nulla del tuo progetto. Ogni volta che apri una sessione, ricostruisce il contesto leggendo i file. Puoi spiegargli tutto a voce a ogni avvio, oppure scriverlo una volta in un file che legge da solo. La seconda strada è quella che ripaga: meno ripetizioni, comportamento più prevedibile, e le stesse regole valgono per chiunque apra il progetto.

Tre elementi fanno la configurazione: il file CLAUDE.md (il contesto), la cartella .claude/ (skill, comandi, impostazioni locali) e i permessi (cosa Claude può fare senza chiedere).

Figura L2.4.1 — Cosa legge Claude Code all’avvio in una cartella di progetto. Alt-text: diagramma verticale che mostra la cartella di progetto con CLAUDE.md e la sottocartella .claude e il loro ruolo.

Cartella di progetto CLAUDE.md contesto e regole .claude/ config locale skills/ skill del progetto settings.json permessi e ambiente Claude Code legge all'avvio

Il file CLAUDE.md

CLAUDE.md è un file di testo in formato Markdown che metti nella radice del progetto. Claude Code lo legge a ogni avvio e ne tratta il contenuto come istruzioni da seguire. È il posto giusto per le cose che non vuoi ripetere:

La regola è: poco e utile. Un CLAUDE.md enorme si diluisce; uno mirato pesa su ogni risposta. Scrivi le istruzioni come le diresti a una persona nuova nel team al primo giorno.

Tip: dentro Claude Code, il comando /init analizza il progetto e ti propone un primo CLAUDE.md. È un buon punto di partenza da rifinire a mano, non un risultato finito.

Un esempio minimo:

# Progetto: API ordini

App Node.js. Avvio: `npm run dev`.
Test: `npm test`. Non modificare `db/migrations/`.
Commenti nel codice in inglese.

La cartella .claude/

Accanto a CLAUDE.md puoi avere una cartella .claude/. Raccoglie la configurazione locale del progetto:

Il vantaggio è che questa configurazione vive dentro il progetto: se è in un repository git, la condividi con il team e la versioni come il resto. Chi clona il progetto eredita le stesse regole.

Permessi: il giusto mezzo

Claude Code chiede conferma prima di azioni che cambiano qualcosa: modificare un file, eseguire un comando. È una protezione, ma confermare tutto rallenta. I permessi servono a dire in anticipo “queste cose le puoi fare senza chiedere, queste mai”.

Si impostano in .claude/settings.json. Lo schema di base distingue ciò che è sempre permesso (allow) da ciò che è sempre negato (deny):

{
  "permissions": {
    "allow": ["Bash(npm test)"],
    "deny": ["Bash(rm -rf *)"]
  }
}

La filosofia: concedi le azioni ripetitive e sicure (lanciare i test, leggere file), tieni la conferma per quelle che spostano o cancellano. Non aprire tutto “per comodità”: il senso del passaggio di conferma è che tu resti l’ultima parola sulle azioni che contano.

In pratica: prepara una cartella

  1. Apri il terminale ed entra nel tuo progetto:

    cd ~/progetti/mia-app
  2. Avvia Claude Code:

    claude
  3. Genera una bozza di contesto:

    /init
  4. Apri CLAUDE.md, taglia il superfluo, aggiungi i comandi che usi e le cose da non toccare.

  5. Se hai regole su comandi ricorrenti, crea .claude/settings.json con i permessi allow/deny.

  6. Se il progetto è in git, fai un commit: ora la configurazione viaggia con il codice.

Errori comuni

  1. CLAUDE.md è il contesto che Claude Code legge a ogni avvio: scopo, comandi, convenzioni, vincoli.
  2. Tienilo corto e mirato: poco e utile batte lungo e generico.
  3. La cartella .claude/ raccoglie skill e impostazioni locali del progetto.
  4. I permessi (allow/deny) bilanciano velocità e controllo: concedi il sicuro, conferma il distruttivo.
  5. Versiona CLAUDE.md e .claude/ nel repo: così le regole valgono per tutti.

Prossimo passo

Con l’installazione locale completa, il Livello 3 — Lavoro quotidiano entra nell’uso di tutti i giorni. Si parte dal cap. L3.1 — Cowork: primi passi, dove deleghi a Claude un compito su una cartella e impari ad approvare le sue azioni.

Concetti (CLAUDE.md, permessi, struttura del progetto) verificati su code.claude.com/docs il 24/06/2026. I comandi /init e l’avvio di claude richiedono un account attivo e non sono stati eseguiti in questa sede.

Ti è utile? Prendi tutto il manuale

33 capitoli in un unico PDF A5, gratis e senza registrazione.

↓ Scarica il PDF gratis