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Capitolo L3.2 — Projects

Livello 3 — Lavoro quotidiano. Dati di prodotto verificati il 22/06/2026 su fonti ufficiali.

Obiettivo

Al termine saprai cos’è un Project, quando conviene crearne uno, come dargli istruzioni e file di riferimento che restano tra una conversazione e l’altra, e cosa cambia quando lavori in team. Useremo come esempio il Project con cui è stato scritto questo libro.

Prerequisiti

Cos’è un Project

Un Project è un workspace dedicato a un’attività: raccoglie in un posto solo le istruzioni che valgono sempre, i file di riferimento (la “knowledge base”) e le conversazioni collegate. Ogni chat aperta dentro il Project parte già con quel contesto, senza che tu lo ripeta.

Li avevi già incontrati di sfuggita tra le impostazioni (cap. L1.3): qui li mettiamo al lavoro. I Project sono disponibili su tutti i piani; nel Free sono limitati a 5. La condivisione in team è riservata a Team ed Enterprise (vedi il ledger).

Quando crearne uno

Non tutto merita un Project. La singola domanda sta bene in una chat normale. Conviene creare un Project quando ricorrono questi segnali:

Se ti ritrovi a incollare le stesse istruzioni o gli stessi documenti all’inizio di ogni chat, è il momento del Project.

Istruzioni e knowledge base

Due cose rendono utile un Project:

La differenza con CLAUDE.md (cap. L2.4) è il contesto d’uso: CLAUDE.md governa Claude Code sui file del progetto; le istruzioni del Project governano le conversazioni dentro quel Project. Stessa idea — scrivi una volta il contesto stabile — applicata a strumenti diversi.

Nota: i file della knowledge base hanno un limite per file (intorno ai 30 MB) ma numero non vincolato, purché il contenuto stia nel contesto di Claude. È un limite diverso da quello degli allegati in chat (cap. L1.1): la knowledge base è pensata per molti file di riferimento, non per pochi file enormi.

Memoria e scope

Il Project dà ai tuoi lavori un confine. Le istruzioni e i file restano circoscritti a quel Project: non si mescolano con le altre chat. Questo è un vantaggio doppio — il contesto giusto è sempre lì, e quello sbagliato resta fuori. Quando cambi attività, cambi Project, e il modello non trascina dietro materiale che non c’entra.

Esempio: il Project di questo libro

Questo manuale è stato scritto dentro un Project. La sua forma mostra bene il pattern:

Risultato: ogni sessione di scrittura parte sapendo com’è fatto il libro. È la differenza tra spiegare il progetto da capo ogni volta e averlo scritto una volta sola.

In pratica: crea il tuo Project

  1. In Claude, apri la sezione Projects e creane uno nuovo.
  2. Dagli un nome che dice di cosa si tratta.
  3. Scrivi le istruzioni: il contesto stabile, i vincoli, il formato che vuoi.
  4. Carica nella knowledge base i file di riferimento ricorrenti.
  5. Apri una chat dentro il Project e lavora: il contesto è già attivo.
  6. Quando una regola si ripete in più chat, spostala nelle istruzioni del Project.

Errori comuni

  1. Un Project è un workspace con istruzioni, file di riferimento e chat collegate, tutto in un posto.
  2. Crealo quando torni più volte su un lavoro e ripeti lo stesso contesto.
  3. Le istruzioni valgono per ogni chat del Project; la knowledge base è il materiale che Claude consulta.
  4. Lo scope tiene dentro il contesto giusto e fuori quello che non c’entra.
  5. Free fino a 5 Project; condivisione in team su Team/Enterprise.

Prossimo passo

Nel cap. L3.3 — Connettori colleghiamo Claude alle app che già usi — Drive, Slack, gestori di task — così può leggere i tuoi dati e agire al loro interno.

Dati sui Project (limiti Free, condivisione team) dal ledger, verificati il 22/06/2026 su support.claude.com. L’esempio del Project di questo libro è reale; i passaggi operativi non sono stati eseguiti in questa sede.

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